U.S.D. Monferrato

Due chiacchiere con....

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JURI FORSINETTI
Ruolo Difensore

D: Classe?

R: 1978

D: Cosa significa per te il calcio?

R: Il calcio per me è il GIOCO più bello del mondo. Da oltre 35 anni mi regala emozioni, amicizie e divertimento. E nonostante tutto non ha ancora finito di sorprendermi.

D: Cosa ti viene in mente se ti dico Monf?

R: San Salvatore. Perché il Monf non si ferma tra le mura del Palmisano ma abbraccia e coinvolge incredibilmente tutto il paese.

D: Cosa si prova a vestire i colori gialloblu?

R: Sicuramente un onore ma anche una grande responsabilità perché bisogna cercare di essere sempre d'esempio ai tanti giovani che seguono costantemente la prima squadra.

D: Raccontaci un aneddoto divertente con la tua squadra.

R: Allora. Pizzata a casa del mister. Ovviamente una serata poco sobria. Ad un certo punto sono gli zuccherini a rubare la scena. E da lì la serata ha preso fuoco, ma nel vero senso della parola. Un vasetto si è rovesciato sul tavolo e un accendino brillo ha scoccato la scintilla. Una vampata incredibile e...... addio tovaglia. Il tavolo se l'è cavata.

D: Raccontaci un aneddoto che hai avuto con il Mister Barile.

R: Con il mister condivido tante stagioni. La prima nel 2000/01 quando, entrambi giocatori, vincemmo il campionato a Bassignana. Per questo, nel 99% dei casi, nonostante sia il mister lo chiamo semplicemente Davide.

D: Cosa succede negli spogliatoi prima di una partita?

R:  A pensarci bene, si verificano così tante situazioni e si provano così tante emozioni che è difficile pensare che possano accadere tutte nell'ora e mezza che passa tra il ritrovo e il fischio d'inizio.

D: Hai un rito scaramantico?

R: Qualche rito c'è. Ma una cosa che mi accompagna ormai da 30 anni è il portachiavi di ITALIA '90. Da allora mi segue attaccato alle borse da calcio che ho avuto nelle stagioni seguenti.

D: Raccontaci un momento emozionante che hai vissuto con il Monf.

R: L'anno della promozione è stato bellissimo, però l'emozione più grande è stata il debutto in un Fulvius-Monferrato di coppa di quattro anni fa. Oltre per la vittoria al Comunale, rientravo finalmente in campo dopo l'infortunio al ginocchio della stagione precedente.

D: Raccontaci un momento deludente che hai vissuto con il Monf.

R: Più che una delusione è un dispiacere. Dispiacere nel non avere incontrato qualche anno prima questa società.

D: Fai un saluto alla curva e ai piccoli del Monf.

R: Non può mancare un grande saluto ai tanti tifosi che sono sempre il dodicesimo uomo in campo, tante volte anche in trasferta. E un grande in bocca al lupo va ai più piccoli, che si possa tornare al più presto a giocare e divertirsi. Grazie a tutti.

D: Ora nomina il prossimo compagno da intervistare.

R: Nomino un compagno di reparto ormai da tanti anni, il gigante buono Beppe Zuzzé.


Sempre nel cuore....Forza Monf!💛💙💛💙💛💙